TEATRO ERMETE NOVELLI

Ultima modifica 25 maggio 2021

Teatro "Ermete Novelli" (1915)

Il teatro, situato al termine del corso, di fianco la chiesa del SS. Sacramento, fu edificato nel 1915 per iniziativa di un gruppo di privati che istituì una “Società de’Condomini” e, fino al 1973, vi si svolse attività teatrale.

Dopo un lungo periodo di inattività, il comune ha rilevato la struttura grazie all’instancabile lavoro dell’Assessore alla Cultura (in seguito Sindaco) Berenice Roberti, eseguendo accurati lavori di restauro a cura dell’Ing. Luciano Biondi. Il teatro ha riaperto nel 1994.
In stile neoclassico, l’edificio è realizzato a bugnato liscio sia nella parte inferiore che in quella superiore, dove lesene ioniche ornano le finestre; un frontone triangolare orna il culmine dell’edificio.
L’interno è caratterizzato da una pianta rettangolare attorno alla quale ruota una balconata per un totale complessivo di 231 posti a sedere.
 


Ad inizio degli anni Novanta, dunque, la riapertura. Resta memorabile il primo spettacolo, datato 26 febbraio 1994: Rossana Casale, accompagnata dal quartetto Atti-Bonafede-Milanese-Zegna, deliziò il pubblico (teatro gremito) con il suo vasto repertorio tra il melodico e il jazz.
In quell'anno si susseguirono altri due spettacoli con:
• Sabina Guzzanti - David Riondino (9 marzo),
• Alessandro Gassman - Gianmarco Tognazzi (14 aprile).

Nel corso degli anni, la stagione di prosa del teatro "Novelli" di Grottazzolina ha assunto contorni a carattere nazionale. Le tavole del palcoscenico sono state calcate dai migliori attori italiani. Basti citare:
• Franco Branciaroli;
• Gianrico Tedeschi;
• Pamela Villoresi;
• Simona Marchini;
• Neri Marcorè;
• Enrico Brignano;
• Valeria Moriconi;
• Pierà Degli Esposti;
• Gene Gnocchi;
• Paolo Villaggio;
• Claudia Koll;
• La Premiata Ditta.

Numerosi professionisti hanno preparato la tournée proprio al "Novelli", come nel caso di Giobbe Covatta.
Ci si domanda: a chi è stato intitolato il teatro di Grottazzolina? Ermete Novelli (Lucca, 5 marzo 1851 - Napoli, 30 gennaio 1919) è stato un attore teatrale.
E' considerato uno dei più grandi maestri dell'arte drammatica italiana.
E' il primogenito di una nobile e antica famiglia.
Debutta in teatro giovanissimo, in breve tempo diventa uno dei più apprezzati interpreti teatrali italiani, dapprima nel genere pochadistico, e a partire dal 1890 in quello shakespeariano.
Nel 1900, per primo, fonda in Italia un teatro stabile, la Casa Goldoni presso il Teatro Valle di Roma.
Nel 1902 a Bertinoro scrive "Foglietti sparsi narranti la mia vita", opera che ebbe pubblicazione postuma.
Di fronte alla sua casa, a Bertinoro, un busto scolpito posto su una colonnina lo ricorda ai passanti.
Fu anche attore cinematografico: "Shylock o il mercante di Venezia" (1910), "Re Lear" (1910) e "La gerla di papa Martin" (1914), tra gli altri.